Pettorano Sul Gizio_Passo Godi - Cammino di San Gerardo

Cammino di San Gerardo
Pellegrino, viandante o escursionista che tu sia, benvenuto!
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Tappa G01 - da Pettorano Sul Gizio a Passo Godi

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Tappa: accessibile a tutti, adeguatamente allenati
Distanza: da percorrere: km 26 circa
Tempo di percorrenza medio: 8 ore (NB: ore d.p. = ore dalla partenza)                                        
[I tempi di percorrenza sono calcolati sulla base di un escursionista che ha un buon allenamento e conoscenza dell’ambiente montano]
Grado di difficoltà: medio-alta (E.E.)
Pettorano Sul Gizio (656 m s.l.m.)
Passo Godi (1630 m s.l.m.)
Dislivello complessivo in metri : 970 ↗  - 300​ ↘
Fondo: asfalto 10%, strada sterrata, sentiero                                                                        
Fonti d’acqua: Pettorano Sul Gizio, Rocca Pia, Sorgente Chiarano, Passo Godi
Segnaletica: presente nel tratto più in quota del percorso con segni rosso-bianco del PNALM
Percorsi nel PNALM : Y2 (N.B.:sui sentieri all’interno del Parco, si deve accedere rigorosamente a piedi, non abbandonare mai i percorsi segnati e rispettare le disposizioni dell’Ente)
Comuni interessati: Pettorano Sul Gizio, Rocca Pia, Scanno
Percorribilità: inverno ed inizio primavera, solo per Esperti di Ambiente Innevato (E.A.I.) con idoneo equipaggiamento e conoscenza dell’uso dello stesso

Partendo da Pettorano Sul Gizio (625 m slm), dalla Chiesa della Beata Vergine di Maria e di San Dionisio in Piazza Umberto I, edificata nel XV secolo,   dirigendosi verso sud, incontriamo in successione, il Castello Cantelmo dell’XI secolo, la locanda di San Gerardo, sulla facciata della quale è custodita in una piccola nicchia la statua di San Gerardo e infine l’imbocco della Via Napoleonica, progettata dall’architetto Andrea Pigonati e realizzata sul finire del XVIII secolo. Percorrendo la strada lungo la suggestiva valle del Gizio, si arriva a Rocca Pia (1181 m slm; 02.00 ore d.p.). Ancora verso sud, si arriva all’Altopiano delle Cinque Miglia, definita la “Siberia del Mediterraneo”, lungo 9 kme largo 1km, spartiacque tra le valli dei fiumi Gizio e Sangro (1250 m slm; 03.00 ore d.p.). Volgendo a destra, in direzione sud-ovest, scorgiamo sulla collina  la Chiesa della Madonna del Casale. Continuando sul percorso, notiamo una profonda insenatura, le Bocche di Chiarano, e, percorrendo la valle omonima, troviamo le Baite e la Fonte di Chiarano (1575 m slm; 05.00 ore d.p.). Superata la fonte si prosegue verso ovest e all’incrocio successivo si punta dritto verso il Valico delle Croci (1685 m slm; 05.30 ore d.p.). Si scende verso la valle e poi in direzione sud, dove poco dopo incontriamo lo stazzo delle Mantruccie. Si risale il sentiero di fronte verso il Valico dello Scalone (1950 m slm; 07.00 ore d.p.) e si imbocca l’evidente sentiero in discesa che porta a Passo Godi (1630 m slm; 08.00 ore d.p.).
 
 
 
 
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2019 Cammino di San Gerardo


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